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Nasce a Parma la prima scuola per la sicurezza e la qualità alimentare

30 aprile 2010
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Firmato dal ministro Gelmini il protocollo d’intesa.

PARMA – Il ministro dell’Istruzione Gelmini ha firmato il protocollo d’intesa che consentirà la nascita, a Parma, di una Scuola internazionale di Alta formazione per la sicurezza e la qualità alimentare.

Del fatto che la scuola dovesse nascere a Parma se n’era già discusso nell’ ambito del vertice Oms su ambiente e salute tenutosi nel parmense lo scorso mese.
Durante il vertice venne siglato un protocollo d’intesa tra il Vignali, il ministro alla Salute Fazio e il direttore esecutivo di Efsa Geslain-Laneelle; nei primi giorni di aprile si aggiunse la doppia firma di Lucio Stanca, ad Expo 2015, e del sindaco di Milano Moratti commissario straordinario di Expo 2015. Recentemente è stata apposta l’ultima firma mancante quella del ministro Gelmini.

Il protocollo riconosce la città di Parma come Polo di riferimento europeo relativo ai temi della sicurezza e qualità alimentare.
Grazie al protocollo verranno realizzate sinergie tra il ’sistema Parma’ e gli organizzatori di Expo 2015 sul tema delle politiche per tutelare la sicurezza del cibo, in piena collaborazione con i Ministeri della Salute e per la Ricerca scientifica, i Centri di ricerca, le Università di Milano, l’Università di Parma ed Efsa.

Fonte: Newsfood

Aumento di stipendio ai docenti più bravi.

29 aprile 2010
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Questo è quanto ha dichiarato il ministro in un’intervista a Panorama.

ROMA – Il ministro dell’Istuzione Gelmini, attraverso una intervista rilasciata al settimanale Panorama, ha annunciato degli aumenti per i docenti maggiormente bravi.
Sta quindi per arrivare a circa 120-150mila professori italiani un aumento di stipendio.

La Gelmini anticipa il cuore della sua riforma delle riforme, un progetto contenuto in un disegno di legge pronto per l’autunno che rivoluzionerà di nuovo la scuola. Il criterio sarà meritocratico: solo i migliori professori, giudicati da apposite commissioni, vedranno ritoccata la propria busta paga.

Fonte: La Stampa

Il mezzo flop del blocco per l’adozione dei libri di testo

28 aprile 2010
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Negli istituti superiori i testi rimangono gli stessi ma aumentano i prezzi

ROMA – La legge 169/2008 sul blocco riguardante le adozioni dei libri di testo si sta rivelando un mezzo flop soprattutto negli istituti secondari. Questo è il risultato dell’analisi fatta dal settimanale Tuttoscuola.

La prima scoperta non del tutto gradita, la stanno facendo molti insegnanti, soprattutto della scuola primaria, che vedono bloccata dalle adozioni dell’anno precedente la loro intenzione di scegliere testi a loro graditi.

Il blocco è stato voluto al fine di tutelare la famiglie da un frequente cambio dei contenuti dei libri ed il conseguente esborso di nuovo denaro, favorendo il riutilizzo dei volumi e lo stesso mercato dell’usato. Tutto appunto per favorire a livello economico le famiglie. E questo non tanto nella scuola primaria, dove il costo dei libri è a carico dei Comuni e dello Stato, ma nella secondaria.

Ma è proprio dalla scuola secondaria che il blocco dei testi in adozione non stoppa il tetto di spesa. Infatti, i testi adottati lo scorso anno rimangono confermati per un sessennio anche se nel frattempo i loro prezzi, fissati dagli editori, vanno crescendo. I testi quindi sono bloccati, ma i loro prezzi no.

Ma questo come è possibile? Consultando la legge n. 133 del 2008, all’art. 15, intitolato “Costo dei libri scolastici”, si legge che laddove si parla di versioni on line scaricabili da internet dei libri di testo va assicurato il prezzo dei libri di testo della scuola primaria e i tetti di spesa dell’intera dotazione libraria per ciascun anno della scuola secondaria di I e II grado, nel rispetto dei diritti patrimoniali dell’autore e dell’editore.

Gli editori si avvalgono di questo diritto. E così, la legge, che voleva consentire un risparmio per le famiglie, potrebbe alla fine bloccare i testi ma non quello dei loro prezzi, che devono tener conto dell’aumento dei costi. E nel frattempo i genitori pagano.

Fonte: La Stampa

Arriva una nuova patente informatica per le scuole.

27 aprile 2010
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Si tratta di ECDL 4PS presentata dalla AICA.

ROMA- AICA, l’Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico, ha presentato ECDL for Problem Solving, il nuovo programma di certificazione europeo che prevede l’utilizzo del computer come strumento per la risoluzione dei problemi di matematica, fisica, economia, etc., studiati nelle scuole medie superiori.

AICA infatti ha da tempo avviato la sperimentazione di questa nuova patente informatica nella penisola. La nuova certificazione è organica alla riforma della scuola media superiore e rappresenta un grande passo avanti: infatti il Pc non verrà utilizzato come strumento fine a sé stesso, ma anche come mezzo per risolvere problemi nelle varie discipline.

La riforma della scuola ha portato ad una novità fondamentale che riguarda l’introduzione dell’informatica nei programmi curriculari della scuola superiore. Ciò significa che tutti gli studenti devono avere una formazione basilare sul computer: ossia aver una conoscenza equivalente a quella dell’ECDL Core. Con l’ECDL 4PS si passa dalla conoscenza strumentale del computer al suo utilizzo per risolvere problemi.

ECDL for Problem Solving si consegue superando dei test che attestano la capacità dello studente di esser in grado di risolvere problemi reali tramite l’uso del Pc. Pre requisito richiesto è la patente ECDL Start (quattro moduli su sette totali della patente ECDL full, incluso il modulo dedicato ai fogli di calcolo).

Fonte: ADN Kronos

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