Diploma Università

Giocare a scacchi online arricchisce l’insegnamento scolastico dei ragazzi delle elementari.

31 gennaio 2010
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Il servizio è interamente gratuito. Basta avere un computer collegato in internet.

TORINO – Gli scacchi arricchiscono l’insegnamento scolastico. Questa è l’idea che ha condotto i promotori di un progetto a portare il gioco di strategia nelle scuole elementari italiane, sfruttando il collegamento Internet.

Il corso online proposto alle classi terze e completamente gratis, prevede una decina di lezioni, ognuna caratterizzata da esercizi, giochi interattivi ed una prova finale per accedere ai livelli successivi.
Non ci sarà bisogno della presenza di un istruttore in aula. Agli insegnanti non sono richieste particolari competenze di didattica scacchistica: infatti basterà che forniscano un minimo di assistenza tecnica. Gli unici requisiti sono una connessione Adsl e qualche computer.

Ogni scuola d’Italia può aderire gratuitamente all’iniziativa entro il 15 Febbraio rivolgendosi all’indirizzo scuola piemontescacchi.it o al sito www.piemontescacchi.org.

Il progetto è nato da un’iniziativa promossa dal Comitato scacchistico regionale del Piemonte con il sostegno finanziario, di circa 260 mila euro, della Compagnia di San Paolo.

Fonte: lastampa.it

Nasce la teledidattica.

30 gennaio 2010
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Ragazzi dotati, direttamente dalla scuola, di pc con webcam per seguire le lezioni anche se ammalati

CASERTA – L’influenza non “ferma” la scuola. Infatti sarà possibile seguire le lezioni a distanza in teleconferenza, nel caso un alunno sia a casa in malattia. Oppure, sarà possibile porre domande supplementari, nel pomeriggio, ad uno dei docenti di turno, su qualche argomento risultato particolarmente ostico.

Tutto questo grazie ad un pc portatile distribuito in comodato d’uso gratuito agli studenti. Questa sperimentazione avviene al liceo linguistico e socio-pedagogico «Taddeo da Sessa» di Sessa Aurunca .

L’iniziativa verrà effettivamente avviata nella seconda metà di febbraio, anche se lo start up avverrà a breve con l’assegnazione, ai 137 studenti del primo anno, di un notebook con videocamera incorporata, bluetooth e comandi vocali.

L’obiettivo è quello di fornire un pc portatile entro il prossimo anno a tutti gli allievi del liceo. Ma sin da subito chiunque potrà usufruire del servizio di teledidattica con uno strumento proprio. E per chi dovesse averne bisogno, sono già a disposizione i laboratori di informatica.

Per l’attività extrascolatisca pomeridiana, ogni docente garantirà la propria presenza in istituto almeno una volta a settimana, e la programmazione coprirà tutte le discipline.

Fonte: corrieredelmezzogiorno.corriere.it

MyInnova, il social network delle scuole italiane.

29 gennaio 2010
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Community, bacheche, chat e condivisione di file didattici ma anche agende e forum per discutere fra professori e con gli studenti.

MyInnova, il “Facebook” degli istituti italiani, è una delle novità del portale www.innovascuola.gov.it, un sito dove docenti e alunni delle scuole primarie e secondarie possono accedere alla libreria digitale, al canale di Innovascuola su Youtube, alle “pillole formative”, agli approfondimenti ed a tutto quello che riguarda le iniziative per l’innovazione della scuola.

Il nuovo social network è ancora in fase sperimentale ma ha già oltre un centinaio di iscritti. L’idea di MyInnova è stata sviluppata dal Dipartimento per l’Innovazione del ministero per la Funzione Pubblica. Sostanzialmente il concetto di social network viene applicato alla didattica e diventa un progetto aperto a docenti ed istituti in un’ottica di continua condivisione di dati ed esperienze, ma con alcune precise caratterizzazioni come la possibilità di creare un profilo da gestore che è riservata solo ai docenti, i quali si registrano e vengono dotati di un indirizzo di posta elettronica con il dominio istruzione.it.

Avvenuta l’iscrizione, ogni docente è libero di creare quante community vuole oppure partecipare a quelle già esistenti.
L’abilitazione al social network è “decisa” dallo stesso insegnante, il quale può abilitare l’iscrizione al social network degli studenti, dotandoli delle “capacità” tecniche necessarie per poter interagire nella community. Tutto questo per evitare episodi spiacevoli da parte degli alunni e garantire la presenza di un adulto a “tutela” dei minori online.

A disposizione di ogni professore che si iscrive a MyInnova, ci sono una serie di strumenti come l’agenda, il calendario e la chat per comunicare con altri colleghi. E c’è anche uno spazio per poter catalogare ed organizzare materiale didattico che può essere scaricato dalla Libreria digitale sul portale Innovascuola o da altre fonti. Questo spazio collega il social network alla sua funzione principale di strumento didattico. Infatti il portale offre una Libreria digitale con oltre 900 contenuti di carattere multimediale, selezionati dalla redazione del sito e autorizzati da un gruppo di docenti esperti in tecnologie.

Questi contenuti possono essere di diverso tipo, ma caratterizzati dalla multimedialità; i contenuti selezionati dagli esperti riguardano anche link a siti esterni fra cui musei multimediali e portali sull’astronomia, sui rudimenti di fotografia, sulla Roma antica in 3D o su curiosità varie.
La maggior parte di questi contenuti hanno accesso libero.

Grazie al bando pubblicato dal ministero per l’Innovazione, le case editrici possono registrarsi sul sito e di offrire una sorta di vetrina dei loro prodotti. Tutti i contenuti sono accompagnati da una scheda di valutazione curata dalla redazione del sito e dai tecnici del Dipartimento per l’Innovazione.

Sul canale aperto da Innovascuola su Youtube è possibile poi visualizzare video che spiegano l’utilizzo delle tecnologie oppure la condivisione di lavori già svolti da istituti italiani. Per i docenti ancora poco esperti di computer, il sito offre delle “pillole formative”: una sorta di manuale su come fare ricerche in internet, utilizzare blog, social network e nuove tecnologie nella didattica.

Infine, il sito offre due spazi “istituzionali”. Il primo dedicato al ministero dei Beni culturali, che spiega in brevi schede il funzionamento dei portali Culturaitalia, Internet culturale e il catalogo di ricerca online (Opac) del sistema bibliotecario italiano. Il secondo spazio è dedicato al motore di ricerca del vocabolario e dell’enciclopedia Treccani.

Fonte: firewolf.megablog.it

Il Concorso Docente dell’anno

28 gennaio 2010
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La seconda edizione del concorso promosso ed organizzato dall’Associazione Nazionale dirigenti e alte Professionalità della scuola in collaborazione con Microsoft Italia.

L’obiettivo di questa iniziativa è quello di propagare una nuova cultura nell’ambito dell’insegnamento incitando i docenti della community online “Apprendere in Rete” a presentare la propria candidatura.

Gli insegnanti che già sono segnati o che si registreranno al gruppo “Autori” della community del sito potranno presentare, in forma gratuita, le proprie lezioni e i propri progetti didattici al concorso entro il 30 Aprile, progetti creati e portati avanti con l’ausilio di supporti informatici.

I progetti che verranno presentati dovranno essere materiali didattici dotati di potenzialità tecnologiche, oltre che avere valenza nel contenuto. Si potranno caricare i propri progetti, sulla sezione online “Condividi e conosci”, a partire dal 25 Gennaio fino al 30 Aprile, nei formati zip, pdf o formati Microsoft Office; le aree tematiche in cui si potrà muovere sono tre e sono quella umanistica, quella tecnologica o quella scientifica, e gli insegnanti potranno presentare anche più di un solo progetto.

La redazione di Apprendere in Rete pubblicherà sul portale il materiale ricevuto che potrà essere votato dai membri della community. I 30 progetti maggiormente votati verranno giudicati e valutati da una giuria di esperti la quale, entro il 20 Maggio 2010, decreterà il vincitore, al quale andrà in premio la possibilità di uno stage in un’importante scuola all’estero.

La novità di quest’anno è il nuovo premio “Classe Digitale” che riguarda il mondo degli studenti, in quanto verrà offerta la possibilità di testare personalmente i nuovi approcci collaborativi andando a far parte di classi virtuali utili alla creazione di particolari progetti assieme al proprio professore.

Questo è un modo per premiare gli studenti più meritevoli e bravi, i quali ricorrono all’uso della tecnologia come mezzo per valorizzare loro stessi e le proprie capacità. I progetti candidati nelle 3 aree tematiche verranno votati online a partire dal 25 Gennaio fino al 30 Aprile e, verrà scelta una rosa di 10 progetti che sarà valutata da una giuria di esperti che deciderà la classe vincitrice, la quale porterà a casa come premio una lavagna luminosa.

Gli studenti potranno anche partecipare al Premio Speciale Emoticon Art che riguarda la realizzazione del proprio progetto tramite nuove forme di linguaggio “creativo” con la creazione di nuove icone digitali come strumenti di comunicazione e rappresentazione.

Fonte: newnotizie.it

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