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La rivoluzione digitale non sarà solo nel mondo della televisione

31 agosto 2009
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In arrivo nelle scuole lavagne digitali, pagelle consultabili online e sms per comunicare le assenze

ROMA – Anche la scuola italiana come il mondo della televisione diventerà digitale. Il ministro Gelmini ha presentato il Piano d’intervento “La scuola digitale”,un progetto elaborato dal Miur e dall’Agenzia per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica .

L’obiettivo di questo progetto è il rinnovamento della scuola tramite metodi e strumenti didattici che soddisfino le nuove esigenze degli studenti e rispondano alle provocazioni lanciate dalla società futura.

Il Piano d’intervento si compone di due fasi: la prima, proposta nel Gennaio 2009 e quindi già in funzione, ha visto l’introduzione di lavagne digitali; mentre la seconda fase, a cui è stato dato il nome di cl@ssi 2.0, prevede l’utilizzo del Information and Communication Technology (ICT) nelle scuole primarie e secondarie di I grado.

Le lavagne multimediali sono strumenti che consentono l’integrazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nella didattica in classe trasversalmente rispetto alle diverse discipline. L’introduzione delle lavagne permetterà alle scuole di sfruttare al meglio i contenuti digitali.

Dall’anno scolastico 2009-2010 verranno poi installate oltre 16.000 lavagne digitali nelle restanti scuole di I grado, inoltre saranno 50.000 i docenti coinvolti in percorsi di formazione.
Sempre dal prossimo anno, le supplenze verranno assegnate online in modo che si potrà risparmiare tempo e denaro sui telegrammi e l’aggiornamento delle graduatorie avverrà in tempo reale.

L’anno successivo (2010-2011) prevede l’estensione del piano anche alle scuole secondarie di II grado ed a quelle primarie.

Si assisterà quindi all’estensione del dialogo scuola-famiglia online . I genitori saranno avvisati tramite sms per quanto riguarda le assenze dei propri figli, mentre le pagelle saranno consultabili direttamente in rete.

Infine nelle Scuole Secondarie di II grado verrà avviata la gestione automatica relativa alle presenze-assenze.

Attenzione a pillole e bevande che aiutano a studiare.

30 agosto 2009
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Sono inutili e dannosi, ma la cosa più grave è che la richiesta arriva dai famigliari

ROMA – Pillole, energy drink, beveroni, integratori e altri aiuti chimici o “naturali” per allungare i tempi di studio in vista della maturità, sono tutti prodotti che non fanno niente oppure fanno solo male all’organismo interferendo con il sistema nervoso centrale.

L’allarme arriva dall’università Bicocca di Milano che sottolinea anche come siano sempre più i genitori a richiedere queste sostanze per i propri figli e ciò non fa che preoccupare, perché secondo esperti l’utilizzo di queste sostanze esterne porterebbe lo studente a modificare la propria prestazione ed a riutilizzare tali sostanze per superare altri problemi, o per primeggiare nello sport.

Anche chi utilizza energy drink a quantità eccessiva per tirare fino a tardi sui libri può corre qualche rischio. Infatti la troppa caffeina può alterare il ritmo sonno-veglia degli stessi ragazzi, con il risultato di ritrovarsi il mattino seguente stanchi ed assonnati e quindi rendere meno del solito.

Quando si decide di ricorrere all’utilizzo di questi prodotti, la raccomandazione dei medici è quella di parlarne sempre con loro onde evitare brutte sorprese.

Fonte: lastampa.it

Il post maturità è sempre più un dilemma.

28 agosto 2009
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Molti sono i ragazzi che prendono decisioni tardive.

Superato lo stress da maturità, esiste un altro ostacolo da sorpassare: la scelta di cosa fare dopo l’esame.
Sono sempre più gli studenti che, terminata la maturità, prendono decisioni sul proprio futuro solo una volta trascorsa l’estate. I motivi, sono riconducibili a:

Troppi drammi per l’esame: secondo un docente dell’università di Bologna, gli studenti drammatizzano troppo la maturità tenendo conto che le probabilità di non essere promosso sono comunque basse. Questo comporta un blocco delle scelte che andrebbero prese molto prima e con maggior energia.
Invece i risultati di un test effettuato su un campione di istituti, evidenzia come siano soprattutto i ragazzi e le ragazze dei licei Classici a prendere una decisione per tempo, infatti il 35,4% sceglie il percorso universitario prima dell’ultimo anno. Molti invece aspettano l’ultimo momento.

Poca informazione: Gran parte dei giovani al momento della scelta mostra incertezza e di non sapere tanto a cosa stanno andando incontro. Una situazione,questa, che rende più complessa la decisione e comporta uno sperpero di talenti in percorsi frammentati se non interrotti all’improvviso.
Ad ogni modo sono due ragazzi su tre che una volta usciti dalle superiori si iscrivono all’università. Una scelta che inizialmente ha avuto un’impennata(negli anni della riforma il 72,6 per cento) e che attualmente si è stabilizzata intorno al 66 per cento.
Sono più le ragazze dei ragazzi, soprattutto quelle del centro Italia, a scegliere l’università.
Secondo poi,l’ultimo rapporto Istat che prende in considerazione solo quelli che si iscrivono per la prima volta, i corsi maggiormente privilegiati sono quelli del gruppo economico-statistico (in 45 mila), quelli politico-sociali (35 mila), quelli giuridici (32 mila) e i diversi percorsi di ingegneria (31 mila).Sono solo 10 mila quelli che si azzardano ad iscriversi a corsi scientifici.

Le attitudini: La decisione presa dagli studenti post maturità si basa soprattutto su quello che piace di più, infatti la maggior parte di essi afferma che la predisposizione alla materia è risultato un fattore determinate per la scelta.
Gli altri aspetti che influenzano maggiormente la scelta sono legati alla qualità dei contenuti didattici ed alla varietà degli sbocchi lavorativi. Significativi anche, la qualità dell’organizzazione scolastica, il prestigio della professione cui si vuole accedere, la prosecuzione degli studi effettuati in precedenza, lo studio all’estero, l’innovatività del corso e la vicinanza alla residenza.

Il valore del web. I siti internet delle università sono il maggior punto di orientamento per i ragazzi che intendono proseguire gli studi. Ad essi seguono le guide stampate, le visite direttamente in sede e le opinioni di altri studenti universitari.

Scelta consapevole: derivante da esperienze di studio all’estero, stage ed il tirocinio. Elementi molto importanti che testimoniano quanto i docenti di quel determinato corpo di studio siano integrati a livello comunitario e siano capace di interagire con il mercato lavorativo e con le parti più dinamiche della società.

Fonte: repubblica.it

Maturità: introduzione di un modello del test Invalsi?

27 agosto 2009
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L’idea arriva direttamente dal ministro Gelmini.

Per rendere sempre più oggettiva la valutazione degli studenti, il ministro Gelmini sta pensando di introdurre alla Maturità una prova nazionale modello Invalsi, molto simile a quella utilizzata nelle medie.
La nuova prova potrebbe già essere integrata nella riforma della scuola superiore e ,la scelta della sua introduzione deriva dal fatto che i ragazzi italiani devono abituarsi ad essere valutati con i criteri internazionali.

La possibile introduzione della prova Invalsi garantirebbe i criteri di oggettività oltre che costituire un’ innovazione importante per la scuola italiana.
Così facendo proseguirebbe il progetto di rinnovamento della scuola ed il suo riaccostamento all’Europa attraverso una rivoluzione che premia il merito e garantisce un’istruzione efficace.

La prova viene costruita sulla base di punti chiave definiti da esperti di scuola ed università e tiene conto delle indicazioni in vigore riguardo le grandi indagini internazionali.

La correzione delle prove viene eseguita dalle sottocommissioni d’esame, utilizzando una scheda di valutazione standard pubblicata sul sito dell’Istituto (www.invalsi.it) e sui siti degli Uffici scolastici regionali e provinciali. La scheda attribuisce un punteggio ad ogni quesito.

Fonte: lastampa.it

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