Dal rapporto pubblicato con i dati relativi all’anno 2011, gli accessi ad internet da parte di scuole e università è aumentata di circa il 21%.
La ricerca svolta da Audiweb censisce non solo l’aumento generale dell’utilizzo di internet, ma rileva anche interessanti sfaccettature:
- il tempo medio utiilzzato di connessione per utente è di circa 1 ora e 23 minuti
- La connessione è utilizzata al 77.2% degli uomini e il 72.8% delle donne.
- ripartiti nelle fasce di età troviamo che coloro che utilizzano più Internet sono i giovani tra gli 11 e i 17 anni con una percentuale del 90.6%, tra i 18 ed i 34 anni sono 88,9% e nella fascia più matura arrivano all’82.6%
- la concentrazione a livello geografico pone una maggiore sensibilità all’utilizzo della Rete al Nord e al Centro (78%) mentre al Sud e nelle Isole si presenta un percentuale che si assesta al 68%.
Fonte: Orizzonescuola.it
Per poter essere preparati ad un esame o ad un’interrogazione, è indispensabile che lo studente abbia un preciso metodo di studio che gli consenta di poter gestire al meglio il tempo e le sue capacità per apprendere più nozioni possibili e soprattutto ricordarsele.
Per il metodo di studio è molto difficile tenere un discorso generalizzato, difatti non tutte le persone riescono con uno stesso metodo ad avere gli stessi risultati, ma sicuramente uno dei punti in comune su cui si può lavorare è migliorare la propria predisposizione a memorizzare, ricordare ed esprimere tutti gli argomenti che si stanno studiando.
Ecco alcuni consigli che possono sfruttare tutti per migliorare il proprio studio:
- Fare una tabella di marcia: un elenco delle materie da studiare per ripartirle durante la giornata. E’ consigliabile alternare più materie se si può nell’arco della stessa giornata e di dedicare nell’arco della settimana una giornata al riposo.
- Creare il giusto ambiente di studio: è importante studiare in un ambiente che può aiutare la concentrazione evitando il più possibile disturbo o distrazione.
- Apprendere ogni argomento studiato: assicurarsi non solo che si è in grado di imparare a memoria quello che si è letto, ma anche di avere realmente capito ciò che avete studiato, in modo che sia possibile esporre gli argomenti in qualsiasi momento, anche a gran distanza del tempo.
- Selezionare le informazioni importanti e prendere appunti: riuscire ad estrapolare le informazioni necessarie da un testo, soprattutto quando la mole del materiale di studio è notevole. E’ sicuramente consigliabile analizzare il testo sottolineando cosa è veramente importante da ricordare o eventualmente svolgere dei riassunti o degli schemi con mappe concettuali.
- Ripetere ad alta voce: aumenta la concentrazione perché stimolato anche l’udito, e sentendosi ripetere ci si rende conto, secondo l’esposizione, se si è veramente sicuri dell’argomento.
- Studiare con gli amici: non sempre, ma studiare in gruppo può essere un’ottima soluzione per confrontarsi ed aiutarsi nel caso ci siano argomenti non ben capiti.
- Rilassarsi e controllare lo stress: provoca tensione, e non aiuta a rimanere concentrati, in questo caso è meglio fermarsi fino a quando non si è rilassati. Studiare con in testa altri pensieri non porta nessun risultato vantaggioso.
Fonte: Studenti.it
E’ stata pubblicata, alla sua ottava edizione, il QS World University Rankings 2011/2012, la classifica mondiale delle università del Mondo. La Giuria che stila questa classifica è composta di 33000 accademici e 16000 datori di lavoro provenienti da tutto il mondo.
In questa classifica sono state analizzate 2919 università su un totale di 20000 presenti in tutto il mondo.
Ecco le migliori dieci università al mondo:
1. University of Cambridge
2. Harvard University
3. Massachusetts Institute of Technology (MIT)
4. Yale University
5. University of Oxford
6. Imperial College London
7. UCL (University College London)
8. University of Chicago
9. University of Pennsylvania
10. Columbia University
L’Italia com’è andata?
Nelle prime 300 posizioni ci sono 5 università italiane:
- Università di Bologna al 183° posto.
- La Sapienza di Roma al 210° posto.
- Università di Padova al 263° posto.
- Università di Milano al 275° posto.
- Politecnico di Milano al 277° posto.
Per quanto riguarda la presenza degli atenei italiani, soprattutto i 5 atenei migliori, Ben Sowter, responsabile della QS Intelligence Unit, ha dichiarato: “La maggior parte delle università italiane hanno una tradizione centenaria d’eccellenza accademica e nel caso di Bologna, la tradizione é quasi millenaria. I punti di forza sono le scienze, la letteratura e l’economia. Ci sono cinque università italiane tra le top 300 del QS World University Rankings 2011 una in più rispetto al 2010. Nella nostra valutazione dei sistemi di formazione terziaria e universitaria, l’Italia risulta essere l’undicesimo paese al mondo, mentre gli Stati Uniti guidano la classifica”.
Fonte: Studenti.it
E’ nato “Arkimedeion”, il primo museo scientifico interattivo permanente dedicato ad Archimede e alla sua vita di scienziato.
Il museo è situato all’interno del Palazzo Pupillo di Siracusa la città Natale di una dei più importanti e riconosciuti geni matematici della storia.
Arkimedeion rappresenta la prima e unica struttura a carattere permanente nella regione Sicilia, dedicata a celebrare il grande contributo che Archimede ha dato allo sviluppo della scienza moderna.
Grazie alle postazioni interattive, materiali multimediali ed audiovisivi, i visitatori potranno sperimentare in prima persona tutti i fenomeni alla base dei principi studiati dal genio Siracusano, spiegando non solo nel dettaglio le leggi matematiche scoperte, ma anche l’importanza che gli studi di Archimede hanno avuto nella nascita della società moderna.
Grande speranza degli organizzatori del museo è quella di diventare un’importante tappa per molte visite istruttive delle scuole siciliane e di tutta Italia.
Fonte: Tecnicadellascuola.it