Diploma Università

Oms: troppa pressione scolastica, gli studenti italiani sono tra i più stressati d’Europa

27 aprile 2016
Commenti disabilitati

Secondo uno studio che viene svolto a livello europeo ogni 4 anni, gli studenti italiani risultano tra i più stressati d’Europa.
I dati sono stati raccolti intervistando ragazzi e ragazze tra gli 11 e i 15 anni.
In pratica secondo i dati del rapporto la percentuale di studenti italiani che apprezza la scuola è tra le più basse d’Europa, inferiori sono solo estoni, greci e belgi.
Inoltre la percentuale scende man mano che l’età degli studenti cresce.
Anche la frazione di studenti che ottiene buoni voti è più bassa della media europea.
Un altro dato rilevato dal rapporto è il livello di stress percepito dagli studenti, anche questo risulta particolarmente elevato.
Infine viene rilevato quanto gli studenti sentano il supporto dei compagni di classe, anche questo dato peggiora con il crescere dell’età degli scolari.
Coloro che hanno curato l’indagine si mostrano molto preoccupati dai risultati emersi, che tra l’altro seguono la stessa tendenza del rapporto redatto nella precedente edizione dello studio.
Le conclusioni degli esperti sono che probabilmente i programmi attuali sarebbero da regolare perché siano meglio adattati alla situazione corrente, anche se ammettono che la pressione sugli studenti è influenzata anche dai loro rapporti sia con i genitori, che con gli insegnanti, che con l’istituzione scolastica stessa.

Fonte: repubblica.it

Scuola, dopo 15 anni gli studenti di nuovo in calo

30 settembre 2015
Commenti disabilitati

In Italia è di nuovo il primo giorno di scuola dopo le vacanze estive, ma sotto certi aspetti quest’anno ha certi risvolti per così dire ‘inattesi’.
Secondo i dati ufficiali da quest’anno il numero di studenti in Italia è diminuito; di poco, circa ventimila unità, ma pur sempre un calo, quando finora il trend era sempre stato in positivo da parecchi anni.
In realtà la situazione era in qualche modo ‘anomala’ già da qualche anno: i numeri erano sì in crescita, ma per lo più si trattava di alunni stranieri, che da soli contribuivano in modo non indifferente al totale delle nuove leve.
Ora anche questo ‘flusso’ sembra cominciare a estinguersi, con conseguenze che potrebbero destare qualche preoccupazione.
La scuola italiana è, tra quelle europee, quella con i docenti più anziani in assoluto, molti dei quali ancora legati al problema del precariato.
Se il ‘trend’ di decrescita proseguirà, potrebbe rendere ancora più difficile il naturale cambio generazionale tra vecchi e nuovi docenti, inasprendo ulteriormente la già critica situazione attuale.
Meno studenti significa meno cattedre disponibili, e quindi ulteriori problemi di esubero, speriamo che i primi giorni di scuola dei prossimi anni saranno ‘diversi’ da quello appena passato.

Fonte: repubblica.it

Su iPhone c’è l’app che aiuta a fare i compiti

8 luglio 2015
Commenti disabilitati

Al giorno d’oggi è facile per chiunque, studenti compresi, cercare la soluzione di un problema, o di un compito, tramite un motore di ricerca su internet, ad esempio google, ma ora esiste una vera e propria app dedicata.
Basta inviare una fotografia del testo dell’esercizio, fatta direttamente con il cellulare, e in pochi minuti arriverà la risposta con tanto di procedimento e spiegazioni dettagliate.
Non è un sistema automatico fantascientifico, semplicemente ‘dall’altra parte’ un gruppo di esperti è a disposizione per prendersi carico delle richieste e preparare le soluzioni.
Sembra un incentivo che consentirebbe agli studenti di ‘barare’ più facilmente, ma bisogna considerare alcuni aspetti.
Innanzi tutto le soluzioni sono sempre corredate da ampie spiegazioni sulle metodologie applicate e quindi in realtà dovrebbero aiutare lo studente a capire il problema e come si arriva alla sua risoluzione.
Inoltre non tutte le risposte sono gratuite, a seconda della complessità dell’esercizio il prezzo può variare dall’essere gratuito per i casi più semplici fino a qualche dollaro per le risposte più difficili.
Sì, abbiamo detto ‘dollari’ perché l’app attualmente supporta solo la lingua inglese, sia per le domande che per le risposte, per cui gli aspiranti studenti che intendano avvalersi di questo servizio dovranno comunque necessariamente avere almeno una certa conoscenza della lingua anglosassone.

Fonte: La Stampa

Istruzioni per la somministrazione delle prove Invalsi

24 giugno 2015
Commenti disabilitati

Ecco le indicazioni su come organizzare le prove Invalsi, aggiornate alla luce dei recenti spostamenti di date.

Scuola Primaria

6 maggio 2015 svolgimento, nell’ordine indicato, delle seguenti prove:
o Prova Preliminare di lettura (classe II);
o Prova di Italiano (classi II e V).

7 maggio 2015 svolgimento, nell’ordine indicato, delle seguenti prove:
o Prova di Matematica (classi II e V);
o Questionario studente (classe V).

Scuola Secondaria

12 maggio 2015 svolgimento, nell’ordine indicato, delle seguenti prove:
o Prova di Matematica;
o Prova di Italiano;
o Questionario studente

la predetta variazione di calendario riguarda TUTTE le classi campione e non campione della scuola primaria statale e paritaria;

2. le nuove date di somministrazione devono essere osservate da tutte le scuole primarie statali e paritarie, INDIPENDENTEMENTE da eventuali adesioni o meno allo sciopero in programma;

3. il protocollo di somministrazione delle prove rimane invariato, semplicemente vengono posticipate di un giorno tutte le attività previste.

Durata delle prove INVALSI 2014-15

Strumenti Durata massima effettiva (senza le pause e il tempo per le consegne preliminari)

Prova preliminare di lettura (II primaria) 2 minuti (prova a cronometro)
Prova di Italiano (II primaria) 45 minuti
Prova di Matematica (II primaria) 45 minuti
Prova di Italiano (V primaria) 75 minuti
Prova di Matematica (V primaria) 75 minuti
Questionario studente (V primaria) 30 minuti

Prova di Italiano (II sec. di secondo grado) 90 minuti
Prova di Matematica (II sec. di secondo grado) 90 minuti
Questionario studente (II sec. di secondo grado) 30 minuti

Fonte: Orizzonte Scuola

t>