E’ stata convocata una rappresentanza di studenti (88 in totale tra ragazzi e ragazze diversamente abili e non) per ogni nazione dell’Unione Europea a Bruxelles, nella sede del Parlamento Europeo, per discutere sull’integrazione dei ragazzi con disabilità.
L’Italia ha partecipato all’incontro con una delegazione composta di tre studentesse dell’istituto professionale Genovesi di Roma, dalla docente di sostegno Maria Rosaria Gilardi e da delegati del Ministero dell’Istruzione.
Il primo raduno è avvenuto nel 2003, questa è la terza volta che il Parlamento Europeo chiama delle rappresentanze di studenti proprio su questo tema.
Gli 88 partecipanti sono stati suddivisi in sei gruppi di lavoro che hanno a loro volta espresso idee sui modelli da applicare per la gestione del caso. La principale posizione comune è stata che i ragazzi considerano necessario fermare l’isolamento dei diversamente abili con l’utilizzo di classi differenziate, ma al contrario passare a modelli d’inclusione nelle scuole e nelle classi comuni, ad esempio con attività di laboratorio specificamente pensate per le diverse disabilità.
In un’intervista rilasciata per raccontare l’esperienza, i nostri rappresentanti spiegano che “In Italia l’integrazione degli alunni con diverse abilità nelle classi comuni si realizza grazie alla legge 517 del 1977. Oggi siamo avanti rispetto ad altre realtà. Un dato che ci è riconosciuto. Partecipare a questi eventi è importante. E’ un’occasione per essere presenti in Europa e testimoniare il nostro impegno. Ma anche per dare un contributo al miglioramento dei modelli educativi di tutta l’Unione”.
Fonte: LaStampa
E’ stata pubblicata, alla sua ottava edizione, il QS World University Rankings 2011/2012, la classifica mondiale delle università del Mondo. La Giuria che stila questa classifica è composta di 33000 accademici e 16000 datori di lavoro provenienti da tutto il mondo.
In questa classifica sono state analizzate 2919 università su un totale di 20000 presenti in tutto il mondo.
Ecco le migliori dieci università al mondo:
1. University of Cambridge
2. Harvard University
3. Massachusetts Institute of Technology (MIT)
4. Yale University
5. University of Oxford
6. Imperial College London
7. UCL (University College London)
8. University of Chicago
9. University of Pennsylvania
10. Columbia University
L’Italia com’è andata?
Nelle prime 300 posizioni ci sono 5 università italiane:
- Università di Bologna al 183° posto.
- La Sapienza di Roma al 210° posto.
- Università di Padova al 263° posto.
- Università di Milano al 275° posto.
- Politecnico di Milano al 277° posto.
Per quanto riguarda la presenza degli atenei italiani, soprattutto i 5 atenei migliori, Ben Sowter, responsabile della QS Intelligence Unit, ha dichiarato: “La maggior parte delle università italiane hanno una tradizione centenaria d’eccellenza accademica e nel caso di Bologna, la tradizione é quasi millenaria. I punti di forza sono le scienze, la letteratura e l’economia. Ci sono cinque università italiane tra le top 300 del QS World University Rankings 2011 una in più rispetto al 2010. Nella nostra valutazione dei sistemi di formazione terziaria e universitaria, l’Italia risulta essere l’undicesimo paese al mondo, mentre gli Stati Uniti guidano la classifica”.
Fonte: Studenti.it
L’allarme è stato lanciato dall’Istituto di Ortofonologia (Ido) di Roma in una indagine intitolata “La scuola dell’obbligo ed i disturbi specifici dell’apprendimento”.
Dai dati rilevati pare che nelle scuole elementari viene diagnosticato come difficoltà nell’apprendimento la dislessia a circa il 18-20% dei bambini. Questo dato dagli esperti dell’Ido è ritenuto gonfiato e non può rispecchiare la realtà. Si ipotizza che tra tutti i bambini ritenuti dislessici, solamente un 3% lo sarebbe veramente.
La dislessia è una sindrome che si manifesta con la difficoltà di imparare la lettura, la scrittura o il calcolo in tempi normali e con i normali metodi d’insegnamento adottati.
Il vero problema, più che il disturbo d’apprendimento, sembrano essere invece i nuovi ritmi che i bambini subiscono non solo nella scuola ma anche nella vita. In un’intervista, il direttore della Ido Federico Bianchi di Castelbianco ci spiega che: “Se prima i bambini avevano due anni di tempo per imparare a scrivere e a leggere, ora ci si aspetta che facciano tutto in tre mesi. I tempi di apprendimento si sono abbreviati e questo li può portare a sentirsi inadeguati di fronte alle pretese degli adulti. L’errore è quello di considerare i bambini più intelligenti di quelli di 20 anni fa solo perché gli stimoli della modernità hanno fatto in modo che abbiano intuizioni intellettive più alte”.
Fonte: LaStampa.it
E’ nato “Arkimedeion”, il primo museo scientifico interattivo permanente dedicato ad Archimede e alla sua vita di scienziato.
Il museo è situato all’interno del Palazzo Pupillo di Siracusa la città Natale di una dei più importanti e riconosciuti geni matematici della storia.
Arkimedeion rappresenta la prima e unica struttura a carattere permanente nella regione Sicilia, dedicata a celebrare il grande contributo che Archimede ha dato allo sviluppo della scienza moderna.
Grazie alle postazioni interattive, materiali multimediali ed audiovisivi, i visitatori potranno sperimentare in prima persona tutti i fenomeni alla base dei principi studiati dal genio Siracusano, spiegando non solo nel dettaglio le leggi matematiche scoperte, ma anche l’importanza che gli studi di Archimede hanno avuto nella nascita della società moderna.
Grande speranza degli organizzatori del museo è quella di diventare un’importante tappa per molte visite istruttive delle scuole siciliane e di tutta Italia.
Fonte: Tecnicadellascuola.it