Diploma Università

L’esercito degli studenti maturi. Tornare tra i banchi dopo i 30 anni

18 novembre 2011
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Da una ricerca svolta nelle università italiane, è stato rilevato un aumento di iscritti “over 30”. I soggetti che riprendono gli studi hanno un’età media di 35 anni, sia diplomati ed in alcuni casi laureati. Svolgono già un lavoro full time, spesso d’impiegati, più rari i quadri; sono equalmente suddivisi tra l’impiego pubblico e quello privato e si collocano all’inizio della loro carriera professionale.

Il loro principale motivo a continuare gli studi è migliorare il proprio curriculum davanti ad un mondo del lavoro sempre più competitivo nella selezione del personale; conseguenza che si è riflessa anche a causa dell’abbassamento delle assunzioni avvenuto durante l’attuale crisi economica.
Le facoltà preferite sono quelle umanistiche come Scienze Politiche, Lettere e Filosofia, Scienze della Comunicazione e Scienze della Formazione.

Purtroppo, riprendere gli studi dopo svariati anni causa problemi nel ritrovare il corretto metodo di studio per passare con tranquillità gli esami, oltre che ritrovare il tempo necessario per poter studiare ridotto di molto nei confronti di uno studente non lavoratore.
Per questo molti si rivolgono ad aziende specializzate nel campo della formazione, come CEPU e Grandi Scuole, ottimizzando i tempi dedicati allo studio e il loro rendimento scolastico.

Fonte: Scuola e Web

Federconsumatori. La classifica degli atenei: i più cari ed i più economici

15 novembre 2011
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E’ stato presentato da Federconsumatori il rapporto nazionale sui i costi degli Atenei italiani.
Anche per quest’anno risulta più caro iscriversi ad una università del Nord con una media di rincaro del 13.5% nei confronti delle facoltà del Centro o del Sud.
Se cosideriamo le singole fasce di tasse ripartite dal reddito, si è notato un aumento che varia dal 8.22% per le persone che dichiarano di essere in prima fascia, del 15.54% per la terza e del 23.23% per chi si trova nella fascia più alta.
Nella classifica delle università più care abbiamo al primo posto l’Università di Parma con una retta annua di 1005,87€ per le facoltà scientifiche e di 890,05€ per quelle umanistiche. Al secondo posto abbiamo l’Università di Verona con una retta di 671,22€ per le facoltà scientifiche e di 613.18€ per quelle umanistiche.
Al contrario, l’Ateneo più econimico in Italia è l’Università Aldo Moro di Bari; quest’ateneo redistribuisce il carico di tasse sullo studente non solo in base al reddito dichiarato, ma anche al merito riconosciuto dal conseguimento del suo piano di studi. Gli studenti con un media voti ritenuta troppo bassa o fuori corso vedranno aumentare le loro tasse.
La seconda università più economica è l’Alma Mater di Bologna con la prima fascia inferiore del 35% rispetto alla media nazionale.
Per consultare la classifica completa degli atenei d’Italia è possibile scaricare il file in versione PDF.

Fonte: Studenti.it

Lavorare sulla scena del crimine: cosa si deve fare?

23 settembre 2011
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Tra serie Tv e fatti di cronaca è sempre più vasto l’interesse verso quelle professioni che hanno a che fare con la scena del crimine.
Criminologia e Medicina Legale sono gli ambiti più conosciuti in questo frangente ma non sono gli unici, vi sono una moltitudine di tecnici e specialisti esperti che collaborano a risolvere i casi più complicati di omicidio.

Il genetista forense, ad esempio, si occupa dell’analisi delle tracce biologiche. Deve capire la tipologia di traccia, risalire mediante l’analisi al sesso del cadavere e stabilire le caratteristiche genetiche presenti nella traccia, materiale utile all’identificazione dell’omicida.
Per esercitare la professione di genetista forense occorre una laurea in biologia e specializzazione in genetica al quale deve seguire un master in genetica forense attivo presso Roma Tor Vergata.

Un’altra figura essenziale è l’antropologo forense. Questo professionista si occupa dell’analisi dei resti scheletrici di un cadavere. Al ritrovamento si occupa dell’analisi delle misure dei resti per capire la posizione originale del corpo.
Il punto successivo è l’analisi in laboratorio che, studiando il materiale pilifero, le impronte, la vegetazione e gli insetti, sarà in grado di definire il lasso di tempo passato tra l’omicidio e il ritrovamento.
Il passo successivo è la ricostruzione facciale tramite fotografie.
L’antropologo forense possiede una laurea in archeologia, biologia, conservazione dei beni culturali, medicina, odontoiatria o scienze naturali e ha seguito un master in bioarcheologia, paleopatologia e antropologia forense presso l’università di Pisa, Bologna o Milano.

Lo Specialista in Bloodstain Pattern Analysis è colui che si occupa dell’interpretazione e delle analisi delle tracce di sangue presenti sulla scena del crimine. Classifica morfologia e velocità di impatto delle macchie di sangue.
Il suo ruolo è importantissimo in quanto riesce ad individuare la posizione esatta della vittima e dell’omicida nel momento in cui sono state generate quelle macchie. Per questa professione occorre un laurea in medicina, matematica, fisica, chimica o biologia e seguire dei corsi specializzati sull’argomento spesso contenuti in seminari.

Lo psicologo criminale è l’esperto che si occupa di tracciare il profilo psicologico dell’assassino e degli eventuali sospettati. A Torino e a l’Aquila erano presenti la lauree specialistiche in psicologia criminale e investigativa ma sono state entrambe chiuse.
Per poter diventare esperti in qesto campo bisogna frequentare un master in psicologia criminale e investigativa.

Il criminologo è colui che studia la scena del crimine, il fenomeno criminoso nella sua complessità.
Studia la personalità del soggetto delinquente attraverso l’analisi dei fattori organici e ambientali. Inoltre ricava dalla osservazione del reale il materiale per la sua indagine.
Per intraprendere questa professione occorre una laurea in giurisprudenza, sociologia, o scienze politiche e successivamente un master di I livello in criminologia e scienze strategiche.

Fonte: studenti.it

Università, test di ammissione.

20 settembre 2011
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Iniziano i test d’ammissione per le facoltà a numero chiuso. Al momento chi a già svolto la prova sono i candidati alle facoltà di medicina ed odontoiatria il 5 settembre; invece il 6 di settembre si è svolto il test per la facoltà di veterinaria.

l’ 8 settembre, è toccato alle facoltà di architettura e per le professioni sanitarie, ovvero i corsi di laurea triennali per aspiranti infermieri, ostetriche, fisioterapisti, logopedisti e tutti coloro che si sono iscritti alle cosiddette professioni sanitarie.

Quest’anno nelle facoltà citate si ha la seguente disponibilità:

9501 posti per la facoltà di medicina
860 posti per la facoltà di odontoiatria
958 posti per la facoltà di veterinaria
8760 posti per la facoltà di architettura
27000 posti per tutte le facoltà di studio alle professioni sanitarie

Il sito AlphaTest ha pubblicato i test per architettura, medicina e odontoiatria, veterinaria.

Per consultazione, è possibile scaricare i file PDF

Architettura
Medicina e Odontoiatria.
Veterinaria

Fonte: Repubblica.it