Per sapere nome e cognome dei commissari esterni è ancora presto, ma già si conoscono quali sono le materie che saranno affidate a loro.
LICEI
classico: Italiano, Matematica, Filosofia;
scientifico: Italiano, Inglese, Filosofia;
linguistico: Italiano, Matematica, Filosofia;
ISTITUTI TECNICI
per ragionieri: Italiano, Matematica, Diritto;
per geometri: Italiano, Matematica, Tecnologia edilizia ed elaborazioni grafiche;
per programmatori: Italiano, Matematica, Informatica;
per chimici: Italiano, Analisi chimica ed elaborazioni dati, Matematica;
perito agrario: Italiano, zootecnica, Elementi di costruzioni rurali e disegno relativo;
Sul sito Studenti.it è presente il CercaProf, un servizio che aiuta i maturandi 2012 a conoscere meglio i possibili commissari esterni. Grazie a quest’applicazioni tutti gli studenti d’Italia possono recensire i propri professori indicando per esempio il grado di severità, gli argomenti su cui sono più esigenti, ecc.
FONTE: studenti.it
Nell’arco dell’anno scolastico 2010/2011 sono stati censiti più di 9 mila utenti “abusivi”, con una percentuale doppia nelle scuole paritarie rispetto alle statali. Chi sono?
Sono i bambini delle scuole dell’infanzia troppo piccoli perché siano inseriti in classe.
Il ministero dell’Istruzione n’è perfettamente a conoscenza, sarebbe sufficiente controllare gli elenchi degli iscritti, ma questa situazione d’irregolarità che potrebbe mettere in seri problemi la responsabilità del Capo d’Istituto e della scuola stessa, è tollerata per alcuni aspetti positivi: contribuisce ad allentare la pressione delle famiglie per ricerca di un posto all’asilo nido. La media nazionale è ampliamente sotto la richiesta, gli ultimi studi hanno confermato che gli asili nidi statali possono dare una copertura media del 6% del fabbisogno territoriale.
Questa è una pratica molto diffusa nel mezzogiorno, dove la mancanza dei posti per gli asili nido è cronica. In queste zone gli asili statali diventano una valvola di sfogo accogliendo anche i bambini che non hanno effettivamente compiuto i due anni e mezzo di età. La normativa in realtà è tassativa: “È necessario che il bambino debba compiere i tre anni entro il 30 d’aprile del primo anno in cui è iscritto.”.
Fonte: Repubblica.it
Il punto di partenza è una inizativa nata dalla Garamond, una casa editrice specializzata nella produzione di documentazione digitale e strumenti di rete rivolti al mondo dell’istruzione.
La Garamond ha voluto coivolgere i più di 62000 docenti registrati nel loro sito, a far parte di una grande comunità di insegnanti disponibili a pubblicare e condividere le loro produzioni didattiche (come testi, dispense, slides, video, questionari ecc…) all’interno del RICED, il Repertorio Italiano di Contenuti Educativi e Didattici.
Lo scopo della nascita di questo prodotto è quello di creare un vero e proprio capitale di sapere, dando vita ad una piattaforma di documenti digitali in ambito didattico per il “Social Learning”, cercando di creare piattaforme di E-learning per tutte le scuole italiane.
Tutto il repertorio online RICED, viene alimentato ed utilizzato da docenti e studenti, ed è interamente fruibile gratuitamente, cosa assolutamente inusuale nel nostro paese per il reperimento di materiale didattico.
In Italia, infatti, vengono spesi dalle famiglie 750 milioni di Euro all’anno per l’acquisto di testi spesso utilizzati solo al 20-30% (resi anno dopo anno fuori corso dalle cosiddette “nuove edizioni”).
Fonte: La Stampa
I test Invalsi , utilizzati per la rilevazione dell’apprendimento degli studenti , sono giunti nelle scuole superiori .
In alcuni casi, per boicottare le prove di Matematica e Lettura in seconda sono intervenuti gli stessi studenti, ma la protesta più significativa contro i quiz dell’Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione e di formazione è stata quella dei docenti che si sono rifiutati in massa di condurre le prove. Ma il ministero della Pubblica Istruzione minimizza.
Su un campione di 2.300 classi, solo 3 non hanno svolto il test Invalsi. La percentuale di classi che non hanno eseguito il test è pari allo 0,13 per cento.
I Cobas, parlano di adesione, sotto varie forme, al 20 per cento. In alcuni licei le prove non sono state somministrate a nessuna classe seconda.
Fonte : LaRepubblica