Diploma Università

Università, Italia penultima per numero di laureati. Ocse: “18% contro il 37% della media. Un ragazzo su 4 è Neet”

10 aprile 2018

L’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) di cui sono membri 35 Paesi boccia l’istruzione italiana.
Ha posizionato l’Italia al penultimo posto, davanti solamente al Messico, nella classifica del numero di laureati con una percentuale del 18% rispetto alla media del 37%.
Dal rapporto annuale “Uno sguardo sull’istruzione 2017” emerge negativamente anche il dato sul conseguimento di una prima laurea, fermo solo al 35%: è il quarto più basso dopo Ungheria, Lussemburgo e Messico.
Nel 2016 solo il 64% dei laureati compresi tra i 25 e i 34 anni ha trovato un lavoro, anzi, nel rapporto si legge che le prospettive di lavoro per i laureati sono inferiori rispetto a quelli dei diplomati.
Inoltre la maggior percentuale di laureati tra i 25 e i 64 anni si evidenzia nell’Italia centrale. Qui riportati i dati generali:

  • Nord: 18%;
  • Centro: 20%;
  • Sud e Isole: 15%;
  • Media Nazionale: 18%.

Un altro dato importante è la preferenza dei corsi: più uomini in materie tecniche e più donne in quelle umanistiche (belle arti, discipline umanistiche, scienze sociali, giornalismo e informazione).
Per quanto riguarda le discipline umanistiche, sanità e nei servizi sociali, l’Italia ha avuto il 60% di lauree conseguite, invece per quanto riguarda le discipline scientifiche si tratta del 24% dei laureati, un dato di poco inferiore alla media Ocse.
Dal quadro stilato si evidenzia che i Neet italiani, ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non studiano né lavorano, sono il 26% contro una media Ocse del 14%: in Campania, Calabria e Sicilia i Neet sono tra il 35% e il 38%, in Sardegna e Puglia il 31% e le regioni con meno inoccupati non iscritti sono Veneto, Emilia Romagna e Trento in cui si fermano al 16%.
In questa classifica dei Neet, solo la Turchia è messa peggio rispetto all’Italia.
Infine nella spesa pubblica per l’istruzione, l’Italia ha dedicato solamente il 4% del suo Pil contro il 5,2% della media Ocse.

www.ilfattoquotidiano.it

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Istituti Professionali: Materie Seconda Prova della Maturità 2018

8 aprile 2018
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Di seguito, l’elenco delle materie di Seconda Prova:

SETTORE SERVIZI

  • Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale: Valorizzazione Attività Produttive Legislatura Di Settore
    • Opzione Gestione Risorse Forestali e Montane: Agronomia del Territorio Montano e Sistemazioni Idraulico-Forestali
    • Opzione Valorizzazione e Commercializzazione dei Prodotti Agricoli del Territorio: Valorizzazione Attività Produttive Legislazione Nazionale Comunitaria
  • Servizi Socio-Sanitari: Psicologia Generale ed Applicata
    • Articolazione Arti Ausiliarie delle Professioni Sanitarie Ottico: Discipline Sanitarie (Anatomia, Fisiopatologia Oculare e Igiene)
    • Articolazioni Arti Ausiliarie delle Professioni Sanitarie Odontotecnico: Scienze dei Materiali Dentali e Laboratorio
  • Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera:
    • Enogastronomia: Scienza e Cultura dell’Alimentazione
      • Articolazione Prodotti Dolciari Artigianali ed Industriali: Scienze Alimentari, analisi e Controlli Microbiologici Alimentari
    • Servizi di Sala e di Vendita: Scienza e Cultura dell’Alimentazione
    • Accoglienza Turistica: Diritto e Tecniche Amministrative della Struttura Ricettiva
  • Servizi Commerciali: Tecniche Professionali dei Servizi Commerciali
    • Opzione Promozione Commerciale e Pubblicitaria: Tecniche Professionali dei Servizi Commerciali Pubblicitari

SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO

  • Manutenzione e Assistenza Tecnica: per tutti gli indirizzi, Tecnologie e Tecniche di Installazione e Manutenzione
  • Produzioni Industriali e Artigianali:
    • Industria: per tutte le articolazioni, Tecniche di Produzione e di Organizzazione
      • Opzione Produzioni audiovisive: Linguaggi e Tecniche della Progettazione e Comunicazione Audiovisiva
      • Opzione Arredi e Forniture D’Interni: Tecniche di Produzione e di Organizzazione
    • Artigianato: per tutti gli indirizzi, Progettazione e Realizzazione del Prodotto
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Istituti Tecnici: materie affidate ai commissari esterni della Maturità 2018

7 aprile 2018
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Ogni indirizzo di studi avrà 3 commissari esterni: ci sono materie comuni per tutti gli indirizzi, e altre specifiche per il settore scelto.

ISTITUTO TECNICO SETTORE ECONOMICO

  • Amministrazione, Finanza e Marketing: Economia Aziendale; Lingua Inglese; Economia Politica
    • Articolazione Relazioni Internazionali per il Marketing: Economia Agraria e dello Sviluppo Territoriale
      • Opzione Gestione Risorse Forestali e Montane: Lingua Inglese; Seconda Lingua Comunitaria; Diritto
      • Articolazione Sistemi Informativi Aziendali: Informatica; Lingua Inglese; Economia Aziendale
    • Turismo: Lingua Inglese; Diritto e Legislazione Turistica; Seconda Lingua Comunitaria
  • SETTORE TECNOLOGICO

    • Meccanica, Meccatronica ed Energia: uguale per tutti gli indirizzi, Lingua e Letteratura Italiana; Lingua Inglese
      • Meccanica e Meccatronica: Sistemi e Automazione
      • Energia: Impianti Energetici, Disegno e Progettazione
    • Trasporti e Logistica: uguale per tutti gli indirizzi, Lingua e Letteratura Italiana; Elettrotecnica, Elettronica e Automazione
      • Costruzione del Mezzo: Meccanica, Macchine e Sistemi Propulsivi
      • Conduzione del Mezzo: Meccanica e Macchine
      • Logistica: Meccanica e Macchine
    • Elettronica ed Elettrotecnica: uguale per tutti gli indirizzi, Lingua e Letteratura Italiana; Lingua Inglese
      • Elettronica: Sistemi Automatici
      • Elettrotecnica: Elettrotecnica ed Elettronica
      • Automazione: Elettrotecnica ed Elettronica
    • Informatica e Telecomunicazioni: uguale per tutti gli indirizzi, Lingua e Letteratura Italiana; Lingua Inglese
      • Informatica: Informatica
      • Telecomunicazioni: Telecomunicazioni
    • Grafica e Comunicazione: uguale per tutti gli indirizzi, Lingua e Letteratura Italiana; Lingua Inglese
      • Opzione Tecnologie Cartarie: Organizzazione e Gestione dei Processi Produttivi
      • Sperimentazione “Grafica e Fotografia-Visual”: Matematica
      • Sperimentazione “Cinema e Televisione”: Matematica
    • Chimica, Materiali e Biotecnologie: uguale per tutti gli indirizzi, Lingua e Letteratura Italiana; Lingua Inglese
      • Chimica e Materiali: Chimica Organica e Biochimica
      • Biotecnologie Ambientali: Chimica Analitica e Strumentale
      • Biotecnologie Sanitarie: Chimica Organica e Biochimica
    • Sistema Moda: uguale per tutti gli indirizzi, Lingua e Letteratura Italiana, Lingua Inglese
      • Tessile, Abbigliamento e Moda: chimica applicata e nobilitazione materiali produzione moda
      • Calzature e Moda: chimica applicata e nobilitazione materiali produzione moda
      • Indirizzo Sperimentazione Disegno Tessuti: Chimica Colore Appli. Nobilitaz. Materia. Prod. Moda
    • Agraria, Agroalimentare e Agroindustria: uguale per tutti gli indirizzi, Lingua e Letteratura Italiana; Lingua Inglese
      • Produzioni e Trasformazioni: Produzioni Vegetali
      • Gestione dell’ambiente e del territorio: Produzioni Vegetali
      • Viticultura ed Enologia: Enologia
    • Costruzioni, Ambiente e Territorio: uguale per tutti gli indirizzi, Lingua e Letteratura Italiana; Lingua Inglese
      • Costruzioni, Ambiente e Territorio: Topografia
      • Geotecnico: Tecnologie Gestione del Territorio e Ambiente
      • Opzione Tecnologie del Legno delle Costruzioni: Topografia
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UNIVERSITÀ ITALIANA: DATI E STATISTICHE SUL PERSONALE ACCADEMICO

28 marzo 2018

L’Ufficio di Statistica del Miur si occupa della rilevazione, dell’analisi e della pubblicazione dei dati riguardanti le scuole, gli alunni ed il personale scolastico. Nel mese di febbraio, ha reso disponibile uno studio avente l’obiettivo di indagare la “consistenza numerica del personale delle università e degli istituti universitari statali e non statali”.

La prima parte del Focus traccia un quadro sintetico sulle componenti principali del personale universitario di tutti gli atenei italiani. Nell’anno accademico 2016/2017, le risorse umane universitarie ammontano a circa 125.600 unità, a cui si aggiungono 25.770 docenti non di ruolo. Secondo le statistiche, i docenti a contratto trovano maggiormente impiego negli atenei non statali (67%), mentre negli atenei statali tale percentuale risulta essere il 27%; da sottolineare come essi siano soprattutto uomini, superati dal 58.5% di donne impiegate nel settore tecnico-amministrativo.

La seconda parte del Focus approfondisce alcuni aspetti relativi al personale docente e ricercatore. In particolare, tale personale ammonta a 64.321 unità e costituisce una struttura piramidale.

Infografica Personale Accademico

Interessante è evidenziare la figura degli assegnisti di ricerca, studiosi selezionati con bandi pubblici dagli atenei per lo svolgimento attività di ricerca: si contano in tutti gli atenei statali 26.5 titolari di assegni di ricerca ogni 100 docenti a contratto.

Tale piramide è caratterizzata dalla cosiddetta segregazione verticale, una situazione comune in tutta Europa: sono sempre meno le donne in toga in quanto la presenza femminile diminuisce al progredire della carriera.

Pochi sono i professori di ruolo; quasi 26.000 risultano essere a contratto (esperti in materia reclutati per specifiche esigenze didattiche, scelto a seguito di selezioni pubbliche, per soli titoli, solitamente per un anno accademico, eventualmente rinnovabile), statisticamente se ne contano 37 ogni 100 docenti negli atenei statali.

Anche la distribuzione del personale per ambito disciplinare risulta poco omogenea: in percentuale, il maggior numero dei docenti si occupa di Scienze Mediche (16.3%), mentre il solo il 2% afferisce all’area Scienze della Terra.

L’età media dei docenti negli atenei statali è di 52 anni: l’età massima la raggiungono i professori ordinari (59 anni), l’età minima i titolari di assegni di ricerca (35 anni).

Riassumendo, la fotografia che il Miur ha scattato sul personale docente delle università italiane ha evidenziato la presenza di sempre meno toghe. E sempre più precarie. L’università italiana ha, per così dire, perso per strada, in sette anni, 4650 professori e ricercatori: dai 58.885 nel 2010/2011 siamo passati ai 54.235.

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