Diploma Università

Internet ti aiuta a fare i compiti

10 marzo 2010

Con TiFaccioICompiti.com ecco che si riescono a digerire anche la materie più indigeste.

TiFaccioICompiti.com è il primo sito italiano che si occupa dei compiti delle Scuole Medie Inferiori e Superiori. E’ nato nel 2008 dal desiderio di realizzare una piattaforma condivisa senza limiti e dedicata agli studenti.

Il funzionamento è semplice: ognuno svolge i compiti delle materie preferite, in modo da creare un archivio completo, gratuito e completamente customizzato di lavori scolastici già svolti.

Il sito è stato rilevato dagli stessi editori di Quizzi.it che con un rapido passaparola ed un leggero restyling grafico, sono riusciti a portare TiFaccioICompiti.com verso la soglia dei 40.000 visitatori unici al mese.

TiFaccioICompiti è quindi un alleato in più per quegli studenti che ce la fanno proprio a digerire alcune discipline scolastiche particolarmente ostiche.

Fonte: estense.com

Pagelle a Pagamento

9 marzo 2010

NAPOLI – Angelo vive a Torre Annunziata, è un disoccupato e di soldi in tasca non ne ha molti. Quest’anno la sua scuola, il secondo circolo Siani, ha detto no all’iscrizione dei tre figli inviandogli i bollettini di quello che, generalmente, è definito «contributo scolastico», ovvero una cifra che le scuole chiedono in maniera volontaria alle famiglie per aiutarle a far quadrare i conti, ma che da un po’ di tempo si sta trasformando in un obbligo a cui non tutti vogliono sottostare. Angelo lo scorso anno non aveva pagato.

Da quando il ministero ha serrato i cordoni della borsa, sempre più scuole hanno cominciato a chiedere aiuto alle famiglie.

Il direttore di Skuola.net ha definito il tutto un vero e proprio abuso, aprendo un’inchiesta. che in pochi mesi ha raccolto le esperienze di una sessantina di persone, sparse in tutta Italia, con vicende più o meno simili.

Una di loro ha querelato il dirigente scolastico della sua scuola, accusandolo di concussione e omissione di atti d’ufficio, dopo che per il secondo anno di seguito non ha avuto la pagella della figlia.

I casi di scuole prepotenti sono parecchi anche se legalmente non sembrano esserci dubbi: l’articolo 34 della Costituzione sancisce che l’istruzione è obbligatoria e gratuita per otto anni.

Nelle scuole superiori la situazione non è certo migliore: al tecnico per geometri Ambrosoli di Roma da un anno all’altro il contributo volontario è passato da 120 a 200 euro.

Tanti lo hanno pagato, mentre una mamma si è rifiutata.

Il figlio non ha ritirato il pagellino del primo trimestre. E al secondo trimestre ha ricevuto la pagella solo dopo essere andata in segreteria a chiedere una dichiarazione scritta della scuola su quello che stava accadendo.

All’istituto professionale Verri di Busto Arsizio sono state messe nero su bianco queste clausole.

In una lettera indirizzata alle famiglie il 16 febbraio scorso, infatti, è stato inserito tra le tasse scolastiche anche il contributo volontario specificando che senza il pagamento non verrà più rilasciata alcuna documentazione (certificato d’iscrizione e frequenza, voti, diploma …).

Fonte:lastampa.it

In Rete le informazioni riguardanti gli istituti superiori

8 marzo 2010

ROMA – In rete un servizio utile a dare una panoramica in continuo aggiornamento di tutti i gli istituti superiori italiani raggruppati per tipologie di corsi, regioni, province e comuni.

Il servizio è offerto dal ministero dell’Istruzione per far fronte alle necessità di studenti, famiglie, professori e personale scolastico coinvolti nella riforma Gelmini.

Attraverso il sito www.istruzione.it, gli interessati potranno conoscere tutti i corsi di studio con gli eventuali opzioni ed articolazioni, la cui partenza è previsto per il prossimo 1 settembre 2010.

L’iniziativa appare molto preziosa in quanto le informazioni delle scuole superiori sono in costante aggiornamento sulla base delle decisioni assunte dai collegi dei docenti in virtù dei regolamenti approvati in maniera definitiva lo scorso 4 febbraio dal Cdm.

Sarà quindi possibile rettificare e integrare gli elenchi allegati in tempi adeguati rispetto alla fase di conclusione delle iscrizioni e di avvio delle procedure di mobilità e di formazione degli organici per il prossimo anno scolastico.

Il ministero stesso ha inoltre comunicato che a breve sarà disponibile un’ulteriore lista di istituti con le sezioni dei licei musicali da sottoporre alla valutazione della Conferenza Unificata.

Fonte:lastampa.it

Laurearsi? Un aiuto arriva da Facebook

7 marzo 2010

Chi di voi ha già dato l´esame di storia medievale?
Le domande poste sono sulle fonti o si concentrano solo sul manuale?
E chi ha già sostenuto cinema? Cosa viene chiesto?

Queste sono alcune delle domande che gli studenti si pongono a vicenda su Facebook.

Poi c’è chi cerca degli appunti ed i libri di un esame, c’è chi va in ansia da tesi domandando come calcolare la media di laurea, c’è chi vuole semplicemente condividere un luogo, seppur virtuale, con i compagni di studio.

Ed è così che i social network, i forum di Facoltà e i blog, raccolgono le voci fuori di corridoio dell’ateneo, e tutte quelle informazioni che non si trovavano nelle guide ufficiali.

I nativi digitali aumentano all´Alma Mater, e si fanno sentire.

Magari esagerano nel dire che alcuni docenti non sanno cosa sia una email, ma loro non sono abituati a fare sconti e pretendono di avere tutto per via telematica, anche le date degli appelli (normalmente affisse in bacheca).

Il problema però è culturale. In un´aula del terzo anno di Semiotica dei nuovi media fai prima a chiedere chi non è iscritto a Facebook.

Su Facebook si possono trovare pagine che vivono il tempo di una stagione di laurea, gruppi di tutte le Facoltà, aggregazioni come Ingegneria chimica, Storie e culture delle civiltà orientali, Filosofia, Scienze geografiche.

Il gruppo di Lettere conta mille membri, ed anche il Collegio superiore dell´Alma Mater ha un profilo Facebook abbastanza attivo. Gli studenti di Ingegneria indicano le regole da subito: no insulti e «zero politica». Il gruppo di studenti del Marketing mette le mani avanti con «Non riguarda la didattica».

Scienze della formazione sdrammatizza in questo modo «Per chi avrà, o ha già avuto, una corona d´alloro con un nastro rosa, molto molto fashion!».

Quelli di Formazione primaria, futuri docenti, sono pessimisti: trattano soprattutto del lavoro precario.

A Veterinaria è sorto un gruppo che raccoglie le perle di saggezza della Facoltà, ovvero le gaffe di studenti e docenti a lezione o durante gli esami.

Per i nostalgici di Scienze della comunicazione esiste il gruppo «I survived Dsc», ma anche quello dei «secchioni di Eco»: le cavie del nuovo corso di laurea, i primi a cominciare e che ora si vogliono ritrovare.

Fonte: bologna.repubblica.it

La Gelmini da il la al task force per “combattere” la dislessia.

6 marzo 2010

Firmato un protocollo tra Ministero , l’Associazione Aid e la Fondazione Telecom

ROMA – Da qualche giorno ha preso il via una task force contro la dislessia nelle scuole. Un problema che tocca 350 mila ragazzi e che può essere affrontato con successo a patto di essere in grado di diagnosticarla il più veloce possibile ed aiutare i ragazzi al superamento.

Viene presentato in questo modo, dal ministro Gelmini, il protocollo di intesa a tre formato da ministero, Fondazione Telecom Italia, Associazione italiana dislessia (Aid) per due progetti nazionali con l’obbiettivo di riconoscere in modo precoce e combattere la dislessia nelle scuole italiane e formare 6.000 docenti “di riferimento” in grado di aiutare tali alunni.

I due progetti triennali rientrano in un più ampio programma di azione nei confronti della dislessia, avviato da Aid e Fondazione Telecom che lo hanno finanziato, per tre anni, con un milione e mezzo di euro.

fonte:lastampa.it

Gli atenei italiani arrivano su Facebook

5 marzo 2010

Milano e Roma hanno creato una propria pagina sul social network.

Il web 2.0 è considerato, a livello universale, la nuova frontiera della comunicazione digitale. I social network come Facebook o Twitter attirano giorno dopo giorno un maggior numero di utenti.

Di questo fattore se ne sono accorte anche alcune pubbliche amministrazioni, come le università.

Se si considera che gli studenti ritengono tali network un luogo privilegiato per scambiarsi qualsiasi tipo di informazioni, si è dunque reso necessario per gli atenei entrare nella discussione.

Infatti parecchie sono le università di ogni parte del mondo che stanno aprendo pagine ufficiali su Facebook, Twitter ed altre realtà analoghe.

Per quanto riguarda l’Italia, la Sapienza (Università di Roma) ha appena creato un gruppo di lavoro utile per la gestione dei social network ed ha fondato una propria pagina pubblica su Facebook.

La diffusione di pagine private che utilizzavano, senza alcun permesso, il nome e il logo del primo ateneo romano, deve aver convinto i suoi vertici a mettere un po’ di ordine in questo campo.

Anche Tor Vergata e Roma Tre hanno creato delle proprie pagine ufficiali, così come la Bocconi di Milano ed altre istituzioni universitarie d’Italia e d’Europa.

L’iscrizione ai social network da parte delle università gli consente di comunicare con rapidità ed efficacia non solo agli studenti, ma anche al personale tecnico-amministrativo ed ai docenti.

Questo comporta un risparmio i termini di tempo e denaro, e permette di dare agli utenti risposte veloci ed esaustive.

Fonte: infocity.go.it

Confusione nelle iscrizioni al liceo

4 marzo 2010

Non ci sono certezze sui nuovi corsi e la raccomandazione è di indicare nella domanda una o più soluzioni di riserva.

Formalmente le iscrizioni ai licei, sono state avviate venerdì scorso per concludersi il 26 marzo, ma restano ancora molti dubbi in merito all’orientamento scolastico.

Dove verranno attivati i nuovi licei linguistici statali? E i licei musicali, dove saranno aperti? Quali licei scientifici della città concederanno anche l’opzione delle Scienze applicate? E in quali licei delle Scienze umane sarà possibile scegliere il corso Economico sociale? E ancora: nei licei artistici cittadini verranno avviati tutti e sei gli indirizzi previsti dalla riforma, o solamente alcuni?

Ecco alcuni dei dubbi riguardanti i nuovi licei voluti dal ministro Gelmini.

Nel frattempo oltre 500mila ragazzini delle scuole medie sono pronti a scegliere come continuare gli studi e, se le cose andranno come negli anni precedenti, saranno oltre 150 mila quelli che sceglieranno i licei.

Ma che fine hanno fatto i 6 licei previsti dalla riforma approvata qualche settimana fa in via definitiva? Genitori e figli non hanno le idee chiare in merito e si è notato durante l’Open day di due giorni fa a Torino.

Gli studenti dovrebbero potere decidere fra 6 diversi licei: classico, scientifico, linguistico, delle scienze umane, artistico e musicale.

Per lo scientifico è prevista anche un’ulteriore opzione: Scienze applicate, che non prevede lo studio del Latino ma introduce l’Informatica.

Il liceo delle scienze umane, oltre a quella di ordinamento, avrà anche l’opzione Economico-sociale e per l’artistico sono previsti persino 6 indirizzi: arti figurative; architettura e ambiente; audiovisivo e multimedia; design; grafica; scenografia. Il problema è che parrebbe che non siano proprio disponibili.

L’opzione delle Scienze applicate al liceo scientifico per quest’anno, non dovrebbe essere avviata. Dovrebbe partire solamente negli istituti che quest’anno hanno avuto la sperimentazione del liceo scientifico-tecnologico.

Il discorso si fa ancora più complesso per i licei linguistici: dovrebbero essere infatti attivati negli ex istituti magistrali, i quali verranno trasformati in licei delle Scienze umane. Ma la presenza di due diversi licei, scienze umane e linguistico, obbliga le singole Regioni e gli uffici scolastici regionali ad emanare decreti che trasformino le scuole interessate in istituti superiori. Attualmente sono pochissime le Regioni che hanno provveduto. L’unico liceo che non presenta dubbi di sorta è il classico.

Fonte:repubblica.it

Non sei puntuale a scuola? “Recuperi” alla Caritas

3 marzo 2010

Succede all’istituto Tecnico Ferraris-Pancaldo di Savona

SAVONA – Turni di assistenza alla Caritas per gli alunni ritardatari. Questo è quanto succede all’istituto Tecnico Ferraris-Pancaldo di Savona, dove chi arriva in ritardo viene registrato tramite un sistema informatizzato

Per ogni ora accumulata, scatta un’ora di lavoro socialmente utile.

Si tratta di una sanzione alternativa, come riporta l’articolo 8 del Regolamento disciplinare dell’Istituto, pubblicato sulla homepage del sito della scuola.

L’intero pacchetto delle sanzioni disciplinari dell’istituto punta avere finalità educative e deve puntare al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino dei rapporti corretti nella comunità scolastica.

Fonte: ilsecoloxix.ilsole24ore.com

Le buste paga del personale scolastico diventano digitali.

2 marzo 2010

Da marzo il processo di dematerializzazione dei documenti riguarderà 1 milione di lavoratori

ROMA – Con marzo si chiude in maniera definitiva, almeno per quanto riguarda il personale scolastico, l’epoca dei tradizionali cedolini dello stipendio: infatti circa un milione di lavoratori – tutti i docenti ed il personale non di ruolo o a tempo determinato – sono stati chiamati dall’amministrazione ad avviare la registrazione sul portale stipendi PA, lo strumento telematico attraverso il quale sarà possibile accedere on-line non solo alla busta paga, ma anche ai modelli Cud e 730.

Tale procedura si inserisce nel processo di dematerializzazione dei documenti ed a breve potrà essere utilizzata dal personale anche per aggiornare i propri dati quali: cambio residenza, nuovo conto corrente bancario. Basterà quindi collegarsi all’indirizzo internet stipendipa.tesoro.it e seguire le procedure.

Il servizio è rivolto al personale della scuola, avvisato tramite la nota prot. n. 15977 del ministero dell’Istruzione, dopo essere stato sperimentato, a partire dal 1° novembre scorso, per quello alle dipendenze del ministero degli Affari Esteri e del ministero degli Interni: si chiama StipendiPA e servirà a visualizzare e stampare i cedolini delle competenze fisse e i modelli Cud e 730.

Collegandosi al sito dedicato i docenti ed il personale Ata, avranno la possibilità di visualizzare i propri emolumenti prima ancora di essere percepiti: nel mese di gennaio il prospetto dello stipendio sarà ancora disponibile via mail o cartaceo.

Il Miur ha inoltre spiegato che saranno conservati e messi a disposizione, sul sito, i cedolini di tutto il 2009, il Cud relativo al 2008 ed il 730 sempre relativo al 2008 (solo per coloro che hanno usufruito dell’assistenza diretta); a regime, sarà dunque possibile visualizzare gli ultimi 15 cedolini, i Cud e i 730 degli ultimi 5 anni.

Il portale consente di scaricare e stampare i singoli documenti.

Fonte: notizie.virgilio.it

Nelle scuole italiane esplode il 5 in condotta

1 marzo 2010

Sono circa 63mila le insufficienze nel primo quadrimestre.

ROMA – Un incremento del 21% rispetto ai 52.344 voti negativi dello scorso anno, ma anche nelle materie di studio la situazione non è delle migliori. Infatti sono tre studenti su quattro ad avere almeno un voto negativo alle superiori.

Matematica e l’inglese si confermano le bestie nere dei nostri studenti. Questi sono i dati che resi noti dal monitoraggio del ministero dell’Istruzione relativamente ai risultati degli scrutini del primo quadrimestre dell’anno scolastico in corso delle scuole di primo e secondo grado.

Come detto in precedenza, le materie dove si concentrano le maggiori insufficienze sono soprattutto la matematica, inglese, la seconda lingua e l’italiano. Nei licei e negli istituti tecnici i risultati degli scrutini hanno visto un aumento degli studenti con almeno una insufficienza: si è infatti passato dal 74% al 76%. Ai professionali si è passati dal 81,3% dello scorso anno al 82,7% di oggi. Mentre per i tecnici dal 79,3% al 80,3%. Più dietro rimangono l’istruzione artistica e gli ex magistrali. Al linguistico le insufficienze sono passate dal 58,4% al 59,1%, mentre allo scientifico ed al classico si è toccato rispettivamente il 67,1% ed il 62,6%.

Rimane comunque la matematica, la disciplina sulla quale bisognerà lavorare di più nel prossimo quadrimestre. Il 60,2% delle lacune si è registrato soprattutto con algebra, geometria e affini.

Le insufficienze in matematica sono quasi il 17% del totale, quelle nelle lingue straniere sono il 16,1% mentre per italiano sono il 12%.

Ma il maggior numero di insufficienze si registra al terzo anno della scuola superiore: il 77% dovrà colmare qualche carenza.

fonte: ilsole24ore.it