Diploma Università

Metti alla prova il tuo Italiano e migliora le tue abilità linguistiche con l’app gratuita del Miur

15 giugno 2017
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“Sfida l’italiano” è il nome scelto per l’applicazione realizzata dal Miur e da Paolo Corbucci, Ugo Cardinale e Massimo Fagotto.

L’applicazione è scaricabile gratuitamente e senza alcun costo dall’App Store (fruibile su iphone 5/6/7 ossia iOS dalla versione 10) e su Google Play (Android dalla versione KitKat del 2013 in poi) e fruibile solo su cellulare (no tablet) e permette di affrontare le stesse sfide che coinvolgono un numero sempre più in aumento di studenti alle Olimpiadi di Italiano.

Sette anni fa, al debutto delle olimpiadi di italiano parteciparono 800 ragazzi. Per citare alcuni numeri solo quest’anno (ossia 2016-2017) si sono iscritti 57559 ragazzi e 1110 scuole.

Di fatto l’applicazione permette di sfidarsi in singolar tenzone tra colpi di verbi e stoccate di anali logica in due modalità.

La prima è attraverso una sfida univoca verso se stessi e la seconda con altri utenti che utilizzano la applicazione creando quindi un possibile confronto costruttivo che porta a migliorare le competenze linguistiche.

Di fatto vengono presentate diverse domande a difficoltà crescente con il tempo che si incrementa di conseguenza.

Vince chi risponde correttamente nel minor tempo possibile e le classifiche restano online permettendo quindi ai giocatori di migliorarsi continuamente.

L’app è scaricabile su play store qui: “Sfida l’Italiano – App per Android

L’app è scaricabile dal app store qui: “Sfida l’Italiano – App per iOS

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Approvata una revisione degli istituti professionali valida a partire dall’anno scolastico 2018-2019

15 maggio 2017
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Il modello utilizzato a riferimento per la modifica degli istituti professionali italiani  è la Germania.

Qui gli stipendi d’ingresso pesanti o l’ingresso in istituti superiori professionali e tecnici con valenza universitaria sono obiettivi importanti e che realizzabili per molti studenti che apprendono in scuole che si impegnano nell’avvicinamento al mondo del lavoro.

Il primo aspetto a subire una modifica è stata la razionalizzazione degli anni di studio che attualmente prevede due distinti bienni con l’aggiunta di un quinto anno separato, con la riforma diventeranno un biennio più un triennio.

Il biennio iniziale avrà materie e aspetti culturali necessari come la matematica, la lingua italiana e straniera, l’apprendimento storico-sociale, le scienze motorie e si focalizzerà dando maggiore spazio all’alternanza scuola-lavoro e all’apprendistato.

Nonostante il progetto rappresenti e miri a costruire una scuola professionale orientata e costruita sulle esigenze del mondo di lavoro, in tutti gli anni scolastici si avrà comunque lo studio di diverse materie considerate di base come la matematica (3-4 ore alla settimana), l’italiano (4 ore alla settimana), la storia (2 ore a settimana) e l’inglese (3 ore a settimana).

Anche per quanto riguarda gli indirizzi ci sarà una modifica strutturale.

Attualmente fanno capo a due macro settori con sei branchie diverse, con la riforma diventeranno undici indirizzi costruiti e agganciati sulle attività economiche considerate di rilevanza nazionale.

Nel dettaglio:

  • agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane;
  • pesca commerciale e produzioni ittiche;
  • industria e artigianato per il Made in Italy;
  • manutenzioni e assistenza tecnica;
  • gestione delle acque e risanamento ambientale;
  • servizi commerciali;
  • enagastronomia e ospitalità alberghiera;
  • servizi culturali e dello spettacolo;
  • servizi per la sanità e l’assistenza sociale;
  • arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico;
  • arti ausiliare delle professioni sanitarie: ottico;

Non solo, ma ogni singolo istituto avrà modo di declinare gli indirizzi base con le richieste del territorio e del mondo del lavoro con una flessibilità che potrà raggiungere il 40% dell’orario.

Inoltre la personalizzazione degli apprendimenti si realizza anche con un progetto formativo individuale (264 ore l’anno) che viene mirato per l’accesso nel mondo del lavoro.

Non solo, le scuole avranno maggiore autonomia che si manifesta attraverso la possibilità di rafforzare i laboratori e chiedere consulenze ad esperti e attivare rapporti in partnership: aspetti fondamentali visto che il fronte delle ore di tali attività nel biennio arriva quasi alla metà delle totali.

È stato anche preventivato e reso accessibile nel 2018 un passaggio dai corsi di formazione regionali Iefp al professionale Statale, con questa passerella lo studente potrà accedere già al quarto o al quinto anno. Questo per consentire a tutti i diplomati di poter valutare l’accesso agli Istituti Tecnici Superiori (its), alle Università e alle Istituzioni dell’Alta Formazione Artistica Musicale e Couretica (Afam).

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Riforma Maturità: Frenata d’arresto per l’accesso alle prove con insufficienze ma media generale del 6

23 marzo 2017
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La bozza di decreto emessa in prima battuta dal Consiglio dei Ministri infatti inseriva la possibilità agli studenti di quinta superiore di accedere all’esame di maturità anche con qualche insufficienza modificando la regola vigente attualmente.
Di norma per l’accesso alle prove e all’esame di maturità è sempre stato richiesto la piena sufficienza in tute le discipline, condotta compresa.
L’ipotesi di variazione avrebbe consentito agli studenti con qualche insufficienza di avere comunque diritto a partecipare alle prove di esame di maturità se la media dei voti di tutte le materie fosse almeno sufficiente.

Attualmente dalle commissioni “Istruzione di Camera e Senato” sono arrivati pareri negativi che tengono conto dell’opinione comune del mondo dell’istruzione e scolastico per questa variazione.
Probabilmente nei prossimi giorni si proverà a capire se c’è spazio di modifica all’idea proposta che aveva il fine di sanare il comportamento di alcuni consigli di classe che trasformavano alcune insufficienze in sufficienze di determinati alunni per permettere loro di accedere alle prove di maturità.

Per quanto riguarda invece gli altri aspetti della bozza di manovra sono arrivati pareri positivi in particolare ricordiamo che avranno effetto dalle prove di maturità 2018 e riguarderanno:

  • due prove scritte nazionali e l’abolizione della terza prova;
  • la variazione di peso sul punteggio finale della valutazione della carriera scolastica che sale a 40 punti invece dei 25 precedenti;
  • aumento del voto massimo agli scritti fino a 20 punti invece dei 15 punti precedenti;
  • riduzione del voto massimo della prova orale che scenderà a 20 punti invece dei 30 punti precedenti;
  • viene aggiunto l’obbligo di relazionare durante la prova orale sulle attività seguite nelle ore di alternanza scuola-lavoro;
  • viene introdotta una prova Invalsi per l’ammissione agli esami sulle competenze di Italiano, Matematica e Inglese che varrà come certificazione linguistica e sarà inserita nel curriculum dello studente;
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Tracce Ufficiali della Prima Prova di Maturità 2016: Gli Argomenti del Tema all’Esame di Maturità

29 giugno 2016
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A distanza di qualche giorno pubblichiamo le tracce d’esame della prima prova di maturità 2016.

Le tematiche del tema d’italiano si focalizzano su quattro diversi tipi di prova,

  • Tipologia A: Analisi del Testo;
  • Tipologia B: Saggio Breve o Articolo di Giornale che si sviluppa su diversi ambiti:
    • Ambito Artistico – Letterario;
    • Ambito Socio – Economico;
    • Ambito Storico – Politico;
    • Ambito Tecnico – Scientifico;
  • Tipologia C: Tema di Argomento Storico;
  • Tipologia D: Tema di Ordine Generale.

Per la tipologia A ossia l’analisi del testo la traccia è focalizzata sull’impoverimento della lingua italiana basandosi sulle opere dell’illustre Umberto Eco.

Riportiamo per completezza un estratto del tema proposto:

“E se qualcuno oggi lamenta il trionfo di un italiano medio diffusosi attraverso la televisione, non dimentichiamo che l’appello a un italiano medio, nella sua forma più nobile, è passato attraverso la prosa piana e accettabile di Manzoni e poi di Svevo o di Moravia. La letteratura, contribuendo a formare la lingua, crea identità e comunità.”

Per la tipologia B che riguarda la scrittura di un saggio breve o un articolo di giornale la scelta è più varia visto che si hanno a disposizione 4 ambiti differenti.

La traccia proposta per l’ambito artistico – letterario riguarda il rapporto padre-figlio nelle arti e nella letteratura del Novecento.

Il primo documento proposto è una poesia di Umberto Saba intitolata: Mio padre è stato per me “l’assassino”. Di cui riportiamo un estratto:

“Mio padre è stato per me “l’assassino”,

fino ai vent’anni che l’ho conosciuto.

Allora ho visto ch’egli era un bambino,

e che il dono ch’io ho da lui l’ho avuto.”

La seconda fonte fornita è un’immagine che riproduce il dipinto di Giorgio de Chirico “Il Figliol Prodigo” di cui riportiamo una  riproduzione:

Il Figliol Prodigo - Giorgio De Chirico

Il terzo documento reso disponibile è uno straccio di Lettere al padre di Franz Kafka di cui riportiamo un momento saliente:

“Ancora dopo anni mi impauriva la tormentosa fantasia che l’uomo gigantesco, mio padre, l’ultima istanza, potesse arrivare nella notte senza motivo e portarmi dal letto sul ballatoio, e che dunque io ero per lui una totale nullità.”

La quarta risorsa resa disponibile è un brano tratto da Con gli occhi chiusi di Federigo Tozzi di cui riportiamo alcune frasi:

“E la scuola allora gli parve più che altro un pretesto, per star lontano dalla trattoria. Trovando negli occhi del padre un’ostilità ironica, non si provava né meno a chiedergli un poco d’affetto. Ma come avrebbe potuto sottrarsi a lui? Bastava uno sguardo meno impaurito, perché gli mettesse un pugno su la faccia, un pugno capace d’alzare un barile. E siccome alcune volte Pietro sorrideva tremando e diceva: – Ma io sarò forte quanto te!- Domenico gli gridava con una voce, che nessun altro aveva: – Tu?- Pietro, piegando la testa, allontanava pian piano quel pugno, con ribrezzo ed ammirazione.”

La traccia proposta per l’ambito socio-economico pone come quesito: Crescita, sviluppo e progresso sociale. È il PIL misura di tutto?

Per aiutare l’esaminando nella stesura del testo sono riportati la definizione del PIL e la trascrizione di un discorso di Robert Kennedy tenuto il 18 marzo del 1968 di cui riportiamo un piccolo stralcio:

“Il Pil non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori famigliari o l’intelligenza del nostro dibattere. Il Pil non misura né la nostra arguzia, né il nostro coraggio, né la nostra saggezza, né la nostra conoscenza, né la nostra compassione, né la devozione al nostro Paese. Misura tutto, in poche parole, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.”

La traccia proposta per l’ambito storico-politico punta l’attenzione su un argomento ever green: Il valore del paesaggio.

I documenti forniti sono vari da un estratto di Perchè gli italiani sono diventati nemici dall’arte di Salvatore Settis, una trascrizione del discorso tenuto a Trieste il 12 aprile 2013 da Andrea Carandini, presidente FAI, un estratto da La rettorica che avvelena la Storia (e gli storici) dell’arte di Claudio Strinati e infine parte dell’intervento di Vittorio Sgarbi alla commemorazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia a Palermo il 12 maggio 2010.

La traccia proposta per l’ambito tecnico-scientifico rilancia un argomento che avrà sempre più una valenza con il passare del tempo:  L’uomo e l’avventura dello spazio.

I documenti forniti sono un brano tratto da Sempre più “occhi su Marte, nuova missione nel 2016 di Enrica Battifoglia di cui riportiamo una piccola parte:

“L’acqua che scorre su Marte è la prima grande conferma dopo anni intensi di ricerche, che hanno visto moltiplicarsi gli “occhi” puntati sul Pianeta Rosso, tra sensori, radar e telecamere a bordo di satelliti e rover. Ma il bello deve probabilmente ancora venire perché la prossima scommessa è riuscire a trovare forme di vita, microrganismi vissuti in passato o forse ancora attivi e capaci di sopravvivere in un ambiente così estremo.”

Alcuni capoversi di Viaggiando oltre il cielo di Umberto Guidoni di cui riportiamo questo pezzo saliente:

I pianeti con tracce di acqua finora individuati sono tutti giganti gassosi inadatti alla vita. Il risultato però è ugualmente importante perché dimostra che la scoperta di acqua su pianeti alieni è possibile con i mezzi già oggi disponibili. La sfida ora è quella di trovare pianeti di tipo terrestre, cioè corpi celesti rocciosi di dimensioni comprese tra metà e due volte le dimensioni della Terra, in particolare quelli che si trovano a orbitare nella zona abitabile della loro stella, dove potrebbe esistere acqua allo stato liquido e forse la vita.

Un estratto dall’articolo di Simone Valesini pubblicato su Wired dal titolo Samantha Cristoforetti si racconta al ritorno dallo Spazio di cui riportiamo una piccola parte:

Ancor più importante forse è studiare il comportamento delle forme di vita in ambiente spaziale, perché permetterà di prepararci a trascorrere periodi sempre più lunghi lontano dal pianeta (fondamentali ad esempio per raggiungere destinazioni distanti come Marte), ma ha ricadute dirette anche per la salute qui sulla Terra, perché scoprire i meccanismi che controllano questo adattamento (come i geni) aiuta ad approfondire le conoscenze che abbiamo sul funzionamento degli organismi viventi, e in un ultima analisi, a comprendere il funzionamento del corpo a livello delle cellule. Si tratta di esperimenti in cui gli astronauti sono allo stesso tempo sperimentatori e cavie, perché i loro organismi vengono monitorati costantemente nel corso della missione, e gli esami continuano anche a Terra, visto che servono dati pre e post missione.

Per la tipologia C che riguarda il tema di argomento storico si focalizza sul 1946 quando avvenne il primo voto delle donne in Italia, come documenti a sostegno della traccia sono stati inseriti due pensieri formulati da Alba De Céspedes e Anna Banti contenuti in 2 giugno 1946: una giornata memorabile del quadrimestrale di Storia e problemi contemporanei di Patrizia Gabrielli.

Per la tipologia D ossia il tema di ordine generale ci si focalizza sul significato etimologico, storico  e simbolico del termine confine.

Per indirizzare il candidato è stato fornita la definizione di confine di Pietro Zanini espressa in Significati del confine – I limiti naturali, storici, mentali che riportiamo completamente:

“Il confine indica un limite comune, una separazione tra spazi contigui; è anche un modo per stabilire in via pacifica il diritto di proprietà di ognuno in un territorio conteso. La frontiera rappresenta invece la fine della terra, il limite ultimo oltre il quale avventurarsi significava andare al di là della superstizione contro il volere degli dèi, oltre il giusto e il consentito, verso l’inconoscibile che ne avrebbe scatenato l’invidia. Varcare la frontiera, significa inoltrarsi dentro un territorio fatto di terre aspre, dure, difficili, abitato da mostri pericolosi contro cui dover combattere. Vuol dire uscire da uno spazio familiare, conosciuto, rassicurante, ed entrare in quello dell’incertezza. Questo passaggio, oltrepassare la frontiera, muta anche il carattere di un individuo: al di là di essa si diventa stranieri, emigranti, diversi non solo per gli altri ma talvolta anche per se stessi.”

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